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Lavoro 10 Agosto 2022

Si può chiedere la cassa integrazione per temperature oltre i 35 gradi

Le imprese possono chiedere la cassa integrazione ordinaria nel caso in cui vengano disposte sospensioni, anche temporanee, dell’attività lavorativa a causa di temperature elevate (reali o percepite), che superino i 35 gradi.

Alcuni temporali, nei giorni scorsi, hanno interessato diverse zone del Paese, portando a ridimensionamenti, anche sensibili, delle temperature; tali cali termici, però, hanno avuto natura decisamente temporanea, visto che le temperature sono presto risalite ben sopra i 30 gradi. Ed è proprio in considerazione di questa eccezionale ondata di calore e dell’incidenza che può determinare sulle attività lavorative che l’Inps è nuovamente intervenuta per chiarire le principali istruzioni operative per la corretta gestione delle richieste di cassa integrazione ordinaria con la causale “eventi meteo”; causale che è invocabile dal datore di lavoro anche in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a causa di temperature (reali o percepite) superiori a 35 gradi centigradi (circolare n. 139/2016). In proposito, è evidente che anche la tipologia di lavorazione in atto e le modalità con le quali la stessa viene svolta costituiscono un elemento di rilievo per valutare positivamente l’integrabilità della causale “evento meteo” per temperature elevate, anche quando le stesse siano inferiori a 35 gradi centigradi. Dalla valutazione delle predette caratteristiche, infatti, può emergere la rilevanza della temperatura “percepita” rispetto a quella reale, in considerazione della particolare incidenza che il calore determina sul regolare...

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