Dopo tante incertezze, è ora intervenuta la Corte Costituzionale sulla possibilità di raccogliere la legna presente sulla spiaggia a seguito di eventi naturali. E’ un primo passo importante per evitare responsabilità per la raccolta.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha promosso la questione di legittimità costituzionale per una legge della Regione Abruzzo, la quale consente, nell’ambito del demanio marittimo regionale con finalità turistico - ricreative e sulle spiagge destinate alla balneazione ed esclusivamente per uso domestico o personale e senza scopo di lucro, la raccolta di tronchi e masse legnose spiaggiati e depositati dalle mareggiate invernali. La presidenza del Consiglio dei Ministri, infatti, ha ritenuto che la norma regionale possa contrastare con la legislazione statale nell’esercizio della propria competenza esclusiva in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema.
Il testo unico ambiente, tra l’altro, stabilisce che sono rifiuti urbani i rifiuti di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade e aree pubbliche ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua. Al riguardo è intervenuta la Corte Costituzionale con sentenza 1.04.2022, n. 85, che ha evidenziato che il novellato art. 183, c. 1, lett. n), cod. ambiente, in riferimento alla definizione delle attività non costituenti gestione dei rifiuti ai fini dell'applicazione della Parte IV del medesimo codice, prevede che "non costituiscono attività di gestione dei rifiuti le operazioni di prelievo, raggruppamento, cernita e deposito preliminari alla raccolta di materiali o sostanze naturali derivanti da...