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Lavoro 28 Febbraio 2023

Sicurezza del lavoro, la colpa di organizzazione dell’ente

Infortunio mortale: quando si può parlare di colpa di organizzazione dell’ente nell’ambito del D.Lgs. 231/2001?

La Corte di Cassazione, sezione IV penale, si pronuncia nuovamente con la sentenza 11.01.2023, n. 570, sul tema della distinzione tra l’accertamento della colpevolezza della persona fisica, in relazione al reato presupposto, e quello della sussistenza della colpa dell’ente, c.d. colpa di organizzazione. Nel caso di specie, infatti, alla società S.p.A. era stato contestato l’illecito di cui all’art. 25-septies, D. Lgs. 231/2001, in relazione all’omicidio colposo di un dipendente a seguito della violazione delle regole cautelari poste a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Sennonché, la Suprema Corte giunge all’annullamento della sentenza impugnata, ritenendo che i giudici di merito non avessero adeguatamente motivato la sentenza con riferimento alla sussistenza della colpa di organizzazione dell’ente e del vantaggio da questo conseguito in termini di riduzione dei costi. La Corte sottolinea come non si possano sovrapporre e confondere i 2 profili di responsabilità del datore di lavoro e dell’ente, che vanno accertati dal Giudice in modo autonomo ed in concreto. La mancanza del modello o la sua inidoneità non comportano automaticamente la responsabilità dell’ente in relazione all’evento. L’idoneità del modello va valutata ex ante al fine di verificare che l’evento non è da ricondurre a una decisione negligente ed occasionale dell’autore...

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