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Lavoro 11 Settembre 2020

Sicurezza e Covid-19: quando scatta la responsabilità amministrativa

La società che risparmia sulla sicurezza può rispondere ai sensi del D.Lgs. 231/2001 per l'infortunio del dipendente dovuto a una violazione della normativa antinfortunistica commessa dal datore di lavoro.

La responsabilità della società in materia di sicurezza e prevenzione assume particolare rilievo nel nuovo scenario dei rischi legati al Covid-19, in cui il contagio è trattato come infortunio quando contratto in occasione dell'attività lavorativa a causa dell'omessa o errata applicazione dei protocolli anti-contagio. La sentenza di Cassazione 5.05.2020, n. 13575, significativa in tal senso, riguarda un attrezzista che ha riportato ustioni e ferite alla mano durante la rimozione di materiale plastico da un iniettore ostruito, operando in assenza di guanti ad alta protezione termica e senza attendere il raffreddamento preventivo della camera calda. A seguito dell'infortunio, l'amministratore unico è stato condannato come anche la società, alla quale è stata comminata oltre alla sanzione pecuniaria anche una sanzione interdittiva. Al datore di lavoro sono state imputate violazioni derivanti dall'omesso aggiornamento della valutazione dei rischi per la fase di sbloccaggio della plastica, considerata anche la frequenza di eventi analoghi avvenuti in passato e la mancata consegna di guanti idonei. All'organizzazione è stata contestata l'adozione di un modello organizzativo inefficiente rispetto alle finalità di prevenzione e protezione dai rischi, riportando indebiti vantaggi economici in termini di risparmio sull'acquisto dei dispositivi di protezione e per omessa formazione e per...

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