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Revisione
19 Febbraio 2021
Sindaci: determinante la corretta e tempestiva informazione
Le norme di comportamento emanate dal CNDCEC intervengono in relazione alla valutazione degli adeguati assetti organizzativi, evidenziando la necessità di stabilire i flussi comunicativi tra organo di controllo e amministratori.
Secondo l'interpretazione alla base dell'emanazione delle norme di comportamento 6.3 e 6.2, sarebbe un preciso dovere dell'organo di controllo porre in essere ogni comportamento volto alla prevenzione dello stato di crisi, in raccordo generale con le previsioni del D.Lgs. 14/2019 e, soprattutto, con specifico riferimento all'adozione di assetti organizzativi, amministrativi e contabili conformi alla previsione dell'art. 2086 C.C.
Attraverso apposita attività di indagine, infatti, i Sindaci potranno agire per la verifica dei fatti eventualmente denunciati agli stessi, con una tempistica che le nuove norme definiscono “non necessariamente breve”, quanto piuttosto, al pari della metodologia adottata, adeguata alla tipologia, complessità e gravità dei fatti denunziati. L'organo di controllo quindi dovrà in primo luogo determinare le modalità di gestione dell'attività, tenendo conto anche della sua stessa composizione e specializzazione (la norma di comportamento infatti diversifica il caso del Collegio da quello del Sindaco Unico) con l'obiettivo di formulare in modo ottimale le conclusioni idonee rispetto alla realtà aziendale. Gli stessi tempi di indagine, così come le richieste specifiche di informazione, potrebbero infatti riguardare in tema di assetto societario anche fatti relativi a gestioni passate, oltre che operazioni straordinarie poste in essere ed effetti...