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Lavoro
10 Settembre 2021
Smart working negli uffici pubblici: i chiarimenti dell'INL
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota 27.07.2021, n. 13672, ha esaminato alcuni aspetti delle misure urgenti per la ripresa delle attività economiche nel rispetto delle esigenze di contenimento dell'epidemia Covid-19.
Con l'approvazione della L. 87/2021, di conversione del D.L. 52/2021, in relazione all'organizzazione del lavoro nell'ambito degli uffici pubblici, sono rimaste immutate le disposizioni dell'art. 263 D.L. 34/2020 come modificato dal D.L. 56/2021. Tali disposizioni prescrivevano alle Pubbliche amministrazioni di adeguare la presenza del personale nei luoghi di lavoro “alle esigenze della progressiva riapertura di tutti gli uffici pubblici e a quelle dei cittadini e delle imprese connesse alla graduale riapertura e riavvio delle attività produttive e commerciali” e di organizzare “il lavoro dei propri dipendenti e l'erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell'orario di lavoro, rivedendone l'articolazione giornaliera e settimanale, introducendo modalità di interlocuzione programmata, anche attraverso soluzioni digitali e non in presenza con l'utenza applicando il lavoro agile, con le misure semplificate”; il tutto per garantire che l'erogazione dei servizi avvenga “con regolarità, continuità ed efficienza, nel rigoroso rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente”.
Ciò premesso, per garantire la continuità delle attività di competenza anche mediante una maggiore compresenza in ufficio, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha chiarito che l'alternanza dello svolgimento dell'attività in presenza e da remoto...