Diritto del lavoro e legislazione sociale
25 Settembre 2026
Soci di Srl, rimborsi possibili sui contributi Inps
Gli utili non distribuiti nelle Srl non trasparenti sono esclusi dalla base contributiva secondo la Cassazione: si apre il tema delle dichiarazioni integrative e dei versamenti già effettuati.
Le recenti pronunce della Cassazione cambiano il quadro per i soci lavoratori di Srl iscritti alle Gestioni artigiani e commercianti. La Suprema corte ha escluso dalla base imponibile previdenziale gli utili prodotti da una Srl non in regime di trasparenza fiscale quando l’assemblea li accantona a riserva e non li distribuisce. Il principio emerge, tra l’altro, dalle sentenze 16.09.2026, nn. 25377, 25378 e 25383 e 17.09.2026, nn. 25465, 25466 e 25467, e apre ora un secondo fronte: il possibile recupero delle eccedenze contributive versate negli anni passati su redditi rimasti nel patrimonio della società.Il passaggio decisivo riguarda il collegamento tra disciplina previdenziale e disciplina tributaria. L’art. 1 L. 233/1990 lega il contributo al reddito d’impresa dichiarato ai fini Irpef, mentre l’art. 3-bis D.L. 384/1992, convertito dalla L. 438/1992, rapporta la contribuzione alla totalità dei redditi d’impresa denunciati ai fini Irpef. Secondo la Cassazione, la condizione imprescindibile per includere un importo nella base contributiva è quindi la sua imputazione fiscale alla persona fisica. Nelle Srl soggette ordinariamente a Ires, l’utile accantonato a riserva resta invece nella sfera patrimoniale della società e non diventa, per il solo possesso della partecipazione, reddito Irpef del socio.La conclusione contrasta con l’impostazione finora seguita dall’Inps per i soci che prestano attività lavorativa nella Srl. La stessa scheda istituzionale...