Società agricole, tassazione catastale in opzione da inizio attività
Le condizioni poste dalla Cassazione per l’esercizio dell’opzione per la determinazione dei redditi su base catastale da parte delle società agricole esercitabile per le attività con inizio in corso d’anno.
Secondo la Cassazione (ord. 22.02.2025, n. 4705), l’opzione per la tassazione su base catastale da parte delle società agricole può essere esercitata per il periodo decorrente dall’inizio dell’attività sociale anche se avvenuto in corso d’anno e non già con l’inizio del periodo d’imposta.Il caso sottoposto al vaglio della Suprema Corte è quello di una società semplice che, trasformatasi nell’agosto 2008 in S.r.l., nella nuova veste giuridica ha esercitato l’opzione per il regime di tassazione su base catastale di cui all’art. 32 del Tuir per il periodo 1.09 - 31.12 dello stesso anno.La Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate ha contestato la legittimità dell’esercizio dell’opzione ritenendo che l’arco temporale settembre-dicembre 2008 non potesse essere considerato un autonomo periodo d’imposta e rideterminato conseguentemente il reddito ai fini Ires e Irap con atto impositivo tempestivamente impugnato dalla società. La tesi dell’Agenzia, che ha trovato dapprima accoglimento da parte della Commissione tributaria provinciale, è stata, invece, rigettata dalla Commissione regionale che ha annullato l’avviso di accertamento, sentenza avverso la quale l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per Cassazione che, con l’ordinanza in commento, ha, dapprima, richiamato la normativa di riferimento (art. 1, c. 1093 L. 296/2006), secondo la quale le società di persone, le S.r.l. e le società cooperative, che rivestono la qualifica...