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Diritto 15 Giugno 2021

Società cartiere, le indicazioni della Banca d'Italia

L’Unità di Informazione Finanziaria individua 5 indicatori in chiave antiriciclaggio

UIF e Banca d’Italia hanno elaborato un documento che analizza le peculiarità in presenza delle quali una società può essere definita “cartiera”. Gli indicatori che vengono proposti costituiscono uno strumento di supporto finalizzato a un preliminare screening sulle società che possono risultare potenziali cartiere, ma che necessita comunque di ulteriori approfondimenti di carattere amministrativo e fiscale. In particolare, vengono considerati 5 indici elementari definiti come di seguito. Fattore “QIMMAT” (immobilizzazioni materiali/attivo) - Rappresenta la descrizione della struttura operativa e produttiva della società. Tale quoziente può variare e qualora tenda ad avvicinarsi più allo zero, indica una presenza minima o nulla delle immobilizzazioni materiali rispetto al totale dell’attivo: si tratta di un primo fattore sintomatico tipico delle cartiere che operano, come sovente si verifica, in mancanza di una reale struttura operativa e produttiva. Quoziente “QONFIN” (interessi ed altri oneri finanziari/ricavi) - Tale fattore rappresenta il costo dell’indebitamento con precipuo riferimento alla posizione debitoria assunta verso le banche. Nella prassi, infatti, la mancanza di debiti bancari in un bilancio societario è rara soprattutto nella fase d’avvio, essendo il nostro Paese da sempre fondato su un sistema "banco-centrico" che riconosce un...

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