Accertamento, riscossione e contenzioso
06 Settembre 2024
Società di comodo e raggiungimento dei parametri minimi di legge
L’affitto dell’unica azienda non esclude la possibilità di contestazione di società di comodo, essendo necessaria la sussistenza di ricavi e redditi, così come presunti ai sensi di legge.
La tematica che riguarda il trattamento tributario delle cc.dd. “società di comodo” desta sempre un certo interesse, a causa del diffuso contenzioso che si origina da tali fattispecie, qualora vengano attenzionate da parte dell’Amministrazione Finanziaria.
Di recente, la Cassazione (Cass. Civ., ord. 14.06.2024, n. 16600) ha avuto modo di trattare e chiarire una fattispecie di notevole interesse concernente la contestazione di società di comodo a causa del mancato raggiungimento dei parametri minimi afferenti ai ricavi e ai redditi presunti, nonostante la concessione in affitto dell’unica azienda.
La pronuncia in commento offre un importante spunto di riflessione sul trattamento e sulle attenzioni da dedicare a enti che possono essere soggetti a verifiche e contestazioni della specie di quelle evidenziate.
Si tenga presente che, tramite la specifica disciplina delle società senza impresa, avente finalità di mero godimento, il legislatore ha inteso disincentivare il fenomeno dell'impropria fruizione dello strumento societario, come involucro apparente per giungere a finalità differenti rispetto all’esercizio dell’impresa.
Tali azioni, di fatto, tendono all’ottenimento di risparmi di carattere fiscale ben differenti rispetto a quelli previsti dal legislatore per tale istituto.
Per evitare l’indebita fruizione dello strumento societario nei termini descritti, è stato stabilito...