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Diritto
18 Novembre 2020
Società di persone: responsabilità dei soci per i debiti sociali
Il beneficio d'escussione ha efficacia limitatamente alla fase esecutiva, nel senso che il creditore sociale non può procedere coattivamente a carico del socio se non dopo avere agito infruttuosamente sui beni della società.
Il principio enunciato di recente dalla Corte di Cassazione è fondamentale: chi ha avuto un rapporto contrattuale con una società di persone e vuole ottenere una condanna del socio illimitatamente responsabile, non deve prima agire nei confronti della società, ma può procedere immediatamente e contestualmente nei confronti della società e del socio per ottenere la loro condanna. Ottenuto il titolo esecutivo, però, il creditore deve agire esecutivamente prima nei confronti della società e solo se i beni sociali sono insufficienti, potrà agire coattivamente nei confronti del socio illimitatamente responsabile.
Nel caso in esame, una società per azioni, con atto di citazione, espose di avere stipulato con una società in accomandita semplice 2 distinti contratti, tra loro collegati, di comodato gratuito di un impianto di erogazione di carburante, e di somministrazione del prodotto, con durata pattuita di 6 anni, decorrenti dalla data di consegna, e rinnovabili tacitamente in difetto di disdetta, da comunicarsi con raccomandata con ricevuta di ritorno almeno 6 mesi prima della scadenza. Assunse di avere dato disdetta nei termini, peraltro, reiterata con ulteriori comunicazioni, senza ottenere la restituzione dell'impianto. Pertanto, convenne in giudizio la Sas al fine di sentirla condannare all'immediato rilascio e a pagare, in solido con il socio accomandatario, il risarcimento dei danni previsto da...