Accertamento, riscossione e contenzioso
21 Marzo 2026
Società estinta e ricorso entro 5 anni
La Cassazione conferma che solo l’ex liquidatore può contestare, entro il quinquennio previsto dalle norme fiscali, l’accertamento rivolto alla società estinta.
Con l’ordinanza 22.01.2026, n. 1455 la Cassazione ha affrontato il tema del soggetto legittimato a impugnare l’avviso di accertamento notificato a una società estinta entro i 5 anni dalla cancellazione dal Registro delle Imprese.Si ricorda che l’art. 28, c. 4 D.Lgs. 175/2014 ha introdotto la disposizione secondo cui “ai soli fini della validità e dell’efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione dei tributi e contributi, sanzioni e interessi, l’estinzione della società di cui all’art. 2495 c.c. ha effetto trascorsi 5 anni dalla richiesta di cancellazione dal Registro delle Imprese”. La norma ha introdotto un principio che prevede una sorta di “sopravvivenza” della società per un periodo di 5 anni dalla sua estinzione, ai soli fini della validità ed efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, riscossione e del relativo contenzioso. La disposizione permette all’ex liquidatore di conservare tutti i poteri di rappresentanza della società, sia sotto il profilo sostanziale che processuale, nella misura in cui questi rispondano ai requisiti indicati nel citato art. 28, c. 4. Nel caso trattato dai giudici della Suprema Corte, l’atto impositivo era stato emesso a carico della società estinta e notificato al socio (nella fattispecie si trattava di una società fiduciaria), nel presupposto erroneo della sua qualità di successore dell’ente estinto.La Corte ribadisce che tale accertamento avrebbe potuto essere...