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Accertamento, riscossione e contenzioso 27 Agosto 2026

Società non operative e presunzione di redditività

La presunzione relativa di non redditività può essere vinta dal contribuente, dimostrando l’esistenza di situazioni di carattere oggettivo che abbiano impedito il conseguimento di ricavi minimi presunti.

La Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Toscana, con la sentenza 25.06.2026, n. 726, ha analizzato il caso di una società che nel 2017 svolgeva attività di locazione di immobili propri e nel 2024 si è trasformata in società semplice. La società possiede 2 immobili produttivi nello stesso fabbricato: immobile A, locato per l’intero anno, e immobile B, locato solo per una frazione d’anno. L’Agenzia delle Entrate non aveva riconosciuto la disapplicazione della disciplina di comodo per 1 dei 2 immobili posseduti, accertando maggiori imponibili ai fini Ires e Irap.A seguito di interpello probatorio n. 911-498/2018, la Direzione Regionale Toscana riconosce una causa di esclusione dalla disciplina solo per l’immobile A, negandola per l’immobile B; non essendosi la società adeguata al reddito minimo, è stato emesso l’accertamento.Nel primo grado di giudizio la società deduceva vizi formali/motivazionali e, nel merito, contestava la stima dell’Ufficio: l’immobile B, essendo al primo piano e con altezza interna di 3,60 metri, sarebbe penalizzato per l’uso produttivo/artigianale, con canoni di mercato inferiori a quelli presunti; inoltre, il valore attribuito dall’Ufficio sarebbe incongruo rispetto a una perizia giurata di parte. La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Pistoia respinge il motivo formale, ma accoglie quelli di merito, annulla l’atto e compensa le spese per “particolarità e complessità”.L’Ufficio appellava...

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