Paghe e contributi 21 Gennaio 2026

Socio amministratore e Inps: quando scatta la doppia iscrizione

La Corte d’Appello di Roma, III Sezione Lavoro, con sentenza del 29.12.2025, delimita con precisione l’area della doppia iscrizione previdenziale per il socio amministratore di società di capitali.

Il ragionamento si fonda sull’art. 29, lett. c) L. 160/1975, come modificato dalla L. 662/1996: l’iscrizione alla Gestione commercianti richiede la partecipazione personale al lavoro aziendale svolta con abitualità e prevalenza. La Corte, in linea con la giurisprudenza di legittimità, distingue 2 piani: l’attività di amministratore rientra nell’immedesimazione organica e riguarda direzione, rappresentanza, decisioni e organizzazione; il lavoro aziendale riguarda l’operatività inserita nel ciclo produttivo o commerciale, con compiti esecutivi o comunque direttamente collegati a produzione e vendita. Su questo confine si valuta la doppia iscrizione: la Gestione Separata copre l’attività di amministrazione, mentre la Gestione commercianti si giustifica quando risulta provato un apporto lavorativo personale ulteriore, svolto con continuità e come attività prevalente.Caso: avviso di addebito e pretesa contributiva 2015-2021 - La vicenda nasce da un accertamento ispettivo e da una successiva iscrizione d’ufficio: l’Inps richiede contributi fissi e sanzioni per il periodo 2015-2021 mediante avviso di addebito, sostenendo che la socia, anche amministratrice unica, svolgesse attività lavorativa nell’impresa in modo abituale e prevalente. In primo grado l’opposizione viene respinta, con valorizzazione delle dichiarazioni rese in sede ispettiva e della prova orale assunta, lette come indice di un coinvolgimento esteso nella gestione operativa...

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