Accertamento, riscossione e contenzioso
12 Luglio 2024
Soggetti ISA: rischio controllo fiscale attorno al 4%
Nell’anno 2023, su un totale di poco superiore ai 2 milioni di contribuenti che hanno applicato gli indici sintetici di affidabilità fiscale, i controlli del Fisco sono scattati su 87.620 soggetti (4,2%).
Tra i più controllati gli appartenenti al settore delle costruzioni (5,5%) e le attività ausiliarie dei servizi finanziari e assicurativi (6,4%). Tra i settori meno attenzionati dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza, gli studi medici e i laboratori di analisi (1,8%) nonché il commercio alimentare al dettaglio (1,6%).
Tali dati, che indicano la frequenza dei controlli sostanziali in rapporto alla numerosità dei contribuenti, sono contenuti nella Relazione sul rendiconto generale dello Stato presentata il 27.06.2024 a Roma dalla Corte dei conti.
La frequenza annuale dei controlli sui soggetti che applicano gli ISA mostra un andamento altalenante nel tempo. Al di là del periodo Covid, nel quale ovviamente la frequenza dei controlli fiscali è scesa al 2% circa, nel 2022 il dato si era attestato al 5,3% del totale.
Nella tabella che riporta i dati relativi alle prime 10 attività ISA per numerosità dei contribuenti, allegata alla relazione annuale suddetta, vengono evidenziate anche altre categorie economiche e professionali di un certo rilievo. Per quanto riguarda ad esempio, i commercialisti (dottori, ragionieri e periti commerciali secondo la codifica ISA), il rischio di subire un controllo fiscale non supera, nell’arco quinquennale 2019-2023 esaminato dalla Corte dei Conti, il 3,7%. Anche per gli avvocati il rischio accertamento fiscale è tutto sommato contenuto superando, solo...