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Diritto 29 Giugno 2022

Solidarietà passiva dell'acquirente e modalità accertative

La cartella di pagamento per responsabilità solidale ai fini Iva ex art. 60-bis D.P.R. 633/1972 non deve essere necessariamente preceduta da attività d’accertamento diretta nei confronti del responsabile solidale.

Tutte le azioni di contrasto alle frodi Iva pianificate a livello istituzionale, si basano soprattutto sul disconoscimento del diritto di detrazione d’imposta, oltre che sulla solidarietà del cessionario rispetto all’assolvimento del tributo stesso. Le metodiche descritte presentano innegabili difficoltà di carattere operativo, essendo collocate cronologicamente in un contesto posteriore rispetto all’effettiva formalizzazione delle operazioni oggetto di contestazione. Tali evenienze contribuiscono indubbiamente a rendere incerto l'assetto normativo di riferimento e nel contempo non contribuiscono sicuramente ad attuare un'attività di carattere preventivo rispetto alle condotte irregolari. Emblematica esemplificazione di tali difficoltà risulta compendiata in un recentissimo intervento della giurisprudenza di legittimità. In tale ambito, la V Sez. Civ. della Cassazione, con l’ordinanza n. 18707 depositata lo scorso 10.06.2022, ha chiarito come nel caso in cui l’Amministrazione Finanziaria provveda ai sensi dell’art. 60-bis, del D.P.R. 633/1972, a notificare nei confronti dell’acquirente una cartella di pagamento a titolo di responsabilità solidale, tale avviso non debba essere necessariamente preceduto da alcuna specifica attività accertativa nei confronti dello stesso contribuente destinatario dell’avviso di pagamento, atteso che lo stesso acquirente non risulta avere...

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