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Amministrazione e bilancio 17 Marzo 2026

Soluzioni per il collegamento Pos-RT

L'avvio della piattaforma dell'Agenzia delle Entrate ha fatto emergere le prime anomalie e criticità: casi frequenti e soluzioni.

La L. 30.12.2024, n. 207 (legge di Bilancio 2025) ha introdotto, con decorrenza dal 1.01.2026, l'obbligo di garantire la piena integrazione e interazione tra il processo di registrazione dei corrispettivi e il processo di pagamento elettronico. Le regole tecniche per dare attuazione a tale disposizione sono state definite con il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 31.10.2025, il quale ha stabilito che l'abbinamento tra i dispositivi fisici o virtuali debba avvenire esclusivamente in modalità logica all'interno del portale istituzionale Fatture e corrispettivi. Il servizio web dedicato è stato ufficialmente reso disponibile a partire dal 5.03.2026 e, per gli strumenti di incasso già attivi nel mese di gennaio 2026, i soggetti obbligati hanno a disposizione 45 giorni per completare le operazioni di collegamento, con scadenza fissata al 20.04.2026.

I primi giorni di operatività della piattaforma telematica hanno fatto emergere una serie di criticità e domande ricorrenti. Una delle problematiche più frequentemente segnalate riguarda l'impossibilità di accedere all'area dedicata, a causa della totale assenza della sezione "Corrispettivi" all'interno della home page del portale. Tale anomalia si verifica esclusivamente quando l'accesso viene effettuato da un intermediario e non si tratta, in realtà, di un errore, bensì della naturale conseguenza dell’assenza della specifica delega necessaria a poter operare per conto del contribuente in quella specifica area. Infatti, seppure l’intermediario risulti delegato per la consultazione delle fatture elettroniche e dei flussi dei corrispettivi giornalieri, per poter operare in termini di collegamento Pos-RT è necessario disporre della specifica delega denominata "Accreditamento e censimento dispositivi". In questa situazione, quindi, potrà procedere solo l’esercente in prima persona, oppure occorrerà procedere al conferimento della corretta autorizzazione. La delega per l'accreditamento e il censimento dei dispositivi rappresenta, peraltro, una vera e propria eccezione nel panorama dei servizi telematici, in quanto può essere validamente conferita dal contribuente anche a soggetti diversi dagli intermediari abilitati alla trasmissione dei dichiarativi, quali, ad esempio, il tecnico RT.

Un ulteriore problema si può manifestare all’interno dell’area “Corrispettivi”, nella quale non viene esposta la specifica voce "Collegamento dispositivi - Pos". Ciò deriva dal mancato perfezionamento della procedura di accreditamento iniziale, procedura non obbligatoria in sé, ma che ora diviene essenziale. I passaggi da compiere sono quindi quelli di compilare prima la sezione "Accreditamento", prestando attenzione a qualificarsi correttamente come Esercente e non come soggetto che opera con vending machine. Un errore in tal senso comporta, nuovamente, l’impossibilità di collegare il Pos, poiché i soggetti che esercitano commercio mediante distributori automatici non sono chiamati ad effettuare il collegamento, non rientrando nel perimetro della disposizione qui in esame. Laddove anche la sezione Accreditamento fosse correttamente compilata, allora si potrebbe essere incorsi in un'ulteriore problematica che si verifica in modo del tutto intermittente e sembra essere strettamente legata all'utilizzo di determinati browser (generalmente Chrome). In tal caso, la soluzione sta nel cambio di postazione utilizzata, o cambio di browser.