Sopravvenienze attive generate da stralcio contabile
Lo stralcio contabile di una passività genera la sopravvenienza attiva solo se si raccorda con spese, perdite e oneri effettivamente sostenuti e dedotti in esercizi precedenti.
Nell'interpello n. 240/2023 veniva chiesto se può avere rilevanza impositiva ai sensi dell’art. 88 del Tuir, l’eliminazione contabile di una passività concordata tra una società scissa e una società beneficiaria, in ordine a un definito ammontare di imposte differite attive causalmente connesso all’iscrizione in bilancio di un avviamento fiscalmente deducibile. L’Agenzia delle Entrate, interpretando correttamente i fondamenti causali alla base della tassazione delle sopravvenienze attive, ha chiarito che solo il loro raccordo con spese, perdite e oneri effettivamente dedotti in esercizi precedenti può comportare la loro rilevanza imponibile. In mancanza di una tale precisa ricongiunzione causale, le sopravvenienze attive vanno considerate fiscalmente irrilevanti e consentono una corrispondente variazione in diminuzione nella relativa dichiarazione dei redditi.
Per una maggior chiarezza della risposta dell’Agenzia delle Entrate, pare conveniente rappresentare il caso nella sua complessiva dinamica. La società istante era stata nell’anno 2018 beneficiaria di una scissione parziale di Beta SPA (società scissa). Tale ultima società nell’anno 2011 aveva esercitato l’opzione di cui all’art. 15, cc. 10, 10-bis e 10-ter D.L. 185/2008 che consentiva di attribuire rilevanza fiscale all’avviamento. Dal predetto affrancamento alla società Beta derivava un...