RICERCA ARTICOLI
Diritto 02 Marzo 2021

Sopravvenienze passive tra competenza e certezza della posta

I fattori di rilievo da considerare se si intende procedere alla deducibilità, senza che sia possibile una scelta in merito al periodo d'imposta più vantaggioso.

Le sopravvenienze passive, che sarebbero iscrivibili a bilancio e di conseguenza computate in deduzione del reddito prodotto, vanno valutate considerando 2 fattori: da un lato, il criterio di competenza, secondo cui è sufficiente il titolo giuridico riconosciuto alla componente negativa presa in considerazione; dall’altro lato, la certezza e la sicurezza della posta esaminata. Tale assunto emerge dall'ordinanza n. 1447/2021 della V Sez. Civ. della Cassazione, riferita alla pronuncia della C.T.R. Lombardia n. 156/20/2013, da cui emergeva un'erronea ricostruzione ermeneutica di quelli che sono i principi di deducibilità normativamente imposti. In particolare, la C.T.R. sosteneva un'interpretazione dell’art. 101, c. 5, del Tuir secondo cui il diritto alla deduzione di perdite su crediti potrebbe essere esercitato anche in un esercizio successivo a quello che connota la fase di apertura della procedura concorsuale, ritenendo che il dispositivo citato abbia soltanto introdotto una presunzione semplice riguardo alla certezza della perdita considerata, la cui entità deve essere vagliata caso per caso e tenuto conto dell'effettivo grado di recuperabilità del credito stesso. Ripercorrendo l’iter emergente dal sistema di riferimento, la Cassazione ha optato per una differente conclusione, ricostruendo in fatto e diritto la corretta metodica che presiede alle tempistiche di imputazione di tali elementi. Viene in primo luogo...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.