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Lavoro
30 Dicembre 2019
Sorveglianza sanitaria: la comunicazione dei dati
L'interpello n. 8/2019 tocca un situazione ricorrente nelle organizzazioni, l'avvicendamento tra medici competenti nell'anno e le omissioni nella sorveglianza.
La sorveglianza sanitaria è uno dei pilastri fondamentali su cui si regge l'impianto normativo in materia di sicurezza sul lavoro, ma per misurarne l'efficacia è necessario rapportarla ai rischi specifici dell'organizzazione.
Il medico competente ha l'obbligo di trasmettere entro il primo trimestre dell'anno successivo per via telematica le informazioni relative alla sorveglianza sanitaria eseguita (Allegato 3B), evidenziando le differenze di genere, relative ai dati collettivi aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti al suo controllo, informazioni utilizzate dai Servizi di prevenzione delle ASL per meglio indirizzare le proprie attività di controllo.
Si tratta di dati sull'esposizione ai rischi nei luoghi di lavoro, significativi perché si prestano ad una lettura in chiave “preventiva” rispetto ad un patrimonio informativo consolidato basato sul “danno”, conseguenza di infortuni e malattie professionali.
L'interpello n. 8/2019 mira in tale ambito a verificare a quale medico competente spetti l'obbligo di comunicare i dati a fronte di un avvicendamento nel corso dell'anno e comunque prima della scadenza dell'invio e se l'adempimento operi anche quando nel periodo precedente l'attività di sorveglianza sanitaria non sia proprio avvenuta.
Se nella disciplina il caso specifico dell'avvicendamento non trova riscontro, l'Inail ha precisato nel proprio...