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Diritto 21 Agosto 2023

Sospensione condizionale della pena subordinata a ipotesi risarcitorie

Il giudice penale può subordinare la concessione del beneficio della sospensione condizionale al risarcimento del danno, in assenza di sua costituzione di parte civile nel processo penale? Può l’imputato dolersi nella fase esecutiva dell’eventuale illegittima previsione risarcitoria subordinata?

Ai sensi dell’art. 165 c.p., la sospensione condizionale della pena, quando è concessa a persona che ne abbia già usufruito, deve essere subordinata: all’adempimento dell’obbligo delle restituzioni, al pagamento della somma liquidata a titolo di risarcimento del danno o provvisoriamente assegnata sull’ammontare di esso, o alla pubblicazione della sentenza a titolo di riparazione del danno; all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato; alla prestazione di attività non retributiva. La Suprema Corte a Sezioni Unite, nella sentenza 27.07.2023 n. 32939, ha chiarito che, in mancanza di costituzione di parte civile, non sia possibile subordinare la concessione della sospensione condizionale della pena alle ipotesi risarcitorie previste dal primo punto sopra richiamato. Il risarcimento del danno e le restituzioni implicano, infatti, una valutazione delle istanze risarcitorie della persona offesa dal reato e presuppongono l’esercizio dell’azione civile nel processo penale. Ha precisato inoltre la Corte di legittimità che, nel caso in cui la sospensione condizionale della pena sia stata subordinata a adempimenti risarcitori o restitutori, in mancanza di costituzione di parte civile della persona offesa, l’illegittimità della subordinazione possa essere dedotta solo nel giudizio di cognizione, per mezzo dell’impugnazione della sentenza viziata, ma non anche in...

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