HomepageLavoroSottrazione di beni di modico valore, sempre giusto il licenziamento?
Lavoro
09 Agosto 2022
Sottrazione di beni di modico valore, sempre giusto il licenziamento?
La verifica in merito all’idoneità della condotta a ledere irreparabilmente il vincolo fiduciario resta appannaggio del Giudice di merito, il che consegna ben poche certezze all’impresa.
Nell'ambito dei rapporti tra previsioni della contrattazione collettiva e fatti posti a fondamento di licenziamenti ontologicamente disciplinari, la consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione esclude che le previsioni collettive si configurino quale fonte vincolante in senso sfavorevole al dipendente. L’esistenza di una nozione legale di giusta causa (e di giustificato motivo soggettivo), infatti, comporta che il giudizio di gravità e proporzionalità della condotta rientra nell'attività sussuntiva e valutativa del Giudice di merito, da svolgere avuto riguardo agli elementi concreti, di natura oggettiva e soggettiva, della fattispecie.
In relazione a detta attività, la scala valoriale formulata dalle parti sociali costituisce solo uno dei possibili parametri cui fare riferimento per riempire di contenuto la clausola generale dell'art. 2119 c.c. e, in questa prospettiva, è stata ritenuta insufficiente un'indagine limitata alla verifica della riconducibilità del fatto addebitato alle disposizioni della contrattazione collettiva che consentono l'irrogazione del licenziamento, essendo sempre necessario valutare in concreto se il comportamento tenuto, per la sua gravità, sia suscettibile di scuotere la fiducia del datore di lavoro e di far ritenere che la prosecuzione del rapporto si risolva in un pregiudizio per gli scopi aziendali, con particolare attenzione alla condotta del lavoratore che...