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Lavoro
06 Settembre 2023
Sport e sicurezza: garanzie con compensi inferiori a 5.000 euro
Il D.Lgs. 120/2023 contiene un passaggio di notevole rilevanza in materia di salute e sicurezza per i lavoratori sportivi: se il compenso annuo percepito è inferiore a 5.000 euro le disposizioni del Testo Unico dovranno essere applicate in maniera trasversale.
Il nuovo decreto correttivo della Riforma dello sport è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 4.09.2023, n. 206, rendendo operative dal 5.09.2023 alcune novità che impattano sui precedenti D.Lgs. 36, 37, 38, 39 e 40 del 28.02.2021, attuativi della riforma prevista dalla legge delega n. 86/2019.
Un passaggio interessante del decreto correttivo riguarda gli aspetti collegati alla salute e sicurezza in ambiente di lavoro: nello specifico, l’art. 1, c. 26 prevede che “dopo il terzo periodo è aggiunto, in fine, il seguente: «Ai lavoratori sportivi che ricevono compensi annualmente non superiori ai 5.000 euro si applicano le disposizioni dell'art. 21, c. 2 D. Lgs. 9.04.2008, n. 81.»”.
Questa previsione, dedicata ai lavoratori sportivi con compenso annuo inferiore ai 5.000 euro, prevede espressamente l’applicazione delle previsioni dell’art. 21 D.Lgs. 81/2008, assimilando quindi questi lavoratori, in termini di salute e sicurezza, ai lavoratori autonomi. Tuttavia, lo fa solo parzialmente: infatti il testo di norma fa riferimento ai contenuti del comma 2 dell’art. 21 D.Lgs. 81/2008, ma non a quelli del comma 1.
Nello specifico, al lavoratore sportivo con compenso inferiore ai 5.000 euro non verranno applicati i principi della sorveglianza sanitaria e non verranno erogate le attività di formazione ex art. 37 D.Lgs. 81/2008; la norma in parola infatti prevede che “I soggetti (..)...