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Diritto del lavoro e legislazione sociale 14 Agosto 2026

Stagionali ed extra: contratti brevi nei pubblici esercizi

Nel settore della ristorazione, la gestione di picchi di attività, eventi o festività rappresenta esigenze costanti a cui dover rispondere attraverso rapporti di lavoro di durata limitata – spesso molto breve - o grazie all’ausilio di familiari.

Il lavoro stagionale è una tipologia di rapporto a tempo determinato finalizzata a far fronte a esigenze produttive ricorrenti in determinati periodi dell’anno. Rispetto a questo, un ruolo fondamentale viene giocato dall’art. 11 L. 203/2024, in vigore dal 12.01.2025, che ha introdotto una norma di interpretazione autentica in materia, conferendo assoluta centralità alla contrattazione: secondo l’art. 21 D.Lgs. 81/2015, come interpretato dal suddetto articolo, le attività stagionali includono non solo quelle definite dal D.P.R. 1525/1963, ma anche quelle organizzate per fare fronte a intensificazioni dell’attività lavorativa in determinati periodi dell’anno, nonché a esigenze tecnico-produttive o collegate ai cicli stagionali dei settori produttivi o dei mercati serviti dall’impresa, secondo quanto previsto dai contratti collettivi di tutti i livelli, stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, compresi quelli già sottoscritti al 12.01.2025.Sull’argomento, è intervenuto anche il Ministero del Lavoro con la circolare n. 6/2025, affermando come la norma si sia “resa necessaria in quanto la formulazione letterale dell’articolo 21 del decreto legislativo n. 81/2015 non risultava sufficientemente chiara circa la possibilità o meno per i contratti collettivi di prevedere altre ipotesi di attività stagionali oltre a quelle contenute nel D.P.R. n. 1525 del 1963 o nel decreto ministeriale che avrebbe dovuto sostituirlo”: il...

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