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Lavoro 08 Gennaio 2019

Statali, quota 100 e trattamento di fine servizio


Approvata in extremis la manovra finanziaria, il Governo si dovrà ora confrontare con l’emanazione dei decreti legge che renderanno operative le scelte compiute. Naturalmente sotto la lente di ingrandimento finiranno soprattutto i due provvedimenti bandiera: il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni. L’esecutivo ha già avviato l’iter di approvazione dei due disegni di legge: per il momento circolano delle bozze che dovrebbero essere discusse in Consiglio dei ministri entro la metà di gennaio. Con riferimento alla riforma pensionistica, molto lavoro è già stato fatto e il progetto di massima è pronto da tempo. I “tecnici” hanno ora il compito, molto importante e gravoso, di definire gli ultimi dettagli e di prevedere e superare gli “effetti collaterali” che la riforma può produrre. Uno dei problemi di cui si discute e sul quale si sta lavorando, riguarda il pagamento del TFS/TFR ai dipendenti statali che utilizzeranno quota 100 per andare in pensione. Oggi, il sistema prevede per il pagamento della “liquidazione” degli statali un periodo di attesa che può andare da 12+3 mesi o 24+3 mesi per ottenere il primo rateo di TFS o TFR (fino a 50.000 euro di importo e fino a un massimo di tre rate una ogni anno). L’intenzione del Governo è di pagare il TFS/TFR degli statali, che opteranno per l’uscita anticipata, “al momento in cui il...

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