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Lavoro 02 Agosto 2019

Stop al dumping: la retribuzione dei lavoratori delle cooperative


La Corte di Cassazione, con la sentenza 20.02.2019, n. 4951, interviene con una decisione che impone limiti al fenomeno del dumping sociale nelle cooperative, ovvero alla diffusa consuetudine di offrire ai soci lavoratori retribuzioni molto inferiori alle medie del settore. La sentenza, infatti, ha affermato che indipendentemente dal contratto collettivo applicato ai lavoratori, va garantito un trattamento economico minimo non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro "più rappresentativi", ossia firmati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale. La Corte d'Appello di Genova, in accoglimento dell'appello proposto da una lavoratrice (già dipendente di una cooperativa e transitata poi, con passaggio diretto, alle dipendenze di un'altra coop, aggiudicataria di un appalto di vigilanza e guardianato a La Spezia) e in riforma della sentenza di primo grado, aveva dichiarato il diritto della lavoratrice a essere retribuita in ragione delle tariffe salariali contenute nel CCNL “Pulizie Multiservizi”, livello III, con il conseguente diritto alle differenze retributive maturate, anziché in base al CCNL “Portieri e Custodi” richiamato nel regolamento della cooperativa. Questa si era difesa affermando che entrambi i contratti erano utilizzati in quanto "affini", ma la Corte d'Appello aveva condannato la società...

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