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Lavoro
06 Novembre 2023
Straining o mobbing? Il danno deve essere comunque riconosciuto
Lo straining è una forma attenuata di mobbing, perché priva della continuità delle vessazioni, ma sempre riconducibile all'art. 2087 c.c., sicché, se viene accertato solo lo straining, il danno deve essere comunque riconosciuto.
Caso: la Corte di appello ha negato la fondatezza della domanda di risarcimento di tutti i danni, contrattuali ed extracontrattuali, per mobbing prospettato dal ricorrente sulla scorta della responsabilità della datrice di lavoro per violazione dell'art. 2087 c.c. oltre che dell'art. 2103 c.c.. Avverso tale sentenza è stato proposto ricorso. Pertanto, si è pronunciata la Cassazione (sez. lav. 19.10.2023, n. 29101), che ha accolto alcuni motivi di ricorso.
La Corte di appello, infatti, pur avendo accertato la dequalificazione commessa ai danni del lavoratore, ha escluso il mobbing per mancata prova della reiterazione della condotta riferita ai singoli fatti mobbizzanti (demansionamento, totale stato di inattività ed emarginazione, trasferimento persecutorio, pressioni per accettare la mobilità). In merito ai contrasti tra il ricorrente e la sua diretta superiore, la Corte ha però accertato che quest'ultima intratteneva rapporti stressogeni con tutti i dipendenti, ma in specie nei confronti del ricorrente, nei cui confronti aveva messo in atto una condotta che la stessa Corte ha qualificato come stressante modalità di controllo, aggiungendo che fu proprio il difficile rapporto con quest'ultima a generare l'animata discussione durante la quale il ricorrente ebbe un attacco ischemico.
La Corte d'appello, quindi, pur avendo accertato tale condotta, ha affermato tuttavia che andasse negata...