Diritto del lavoro e legislazione sociale
04 Febbraio 2026
Straordinario e prova: cosa chiede la sentenza di Campobasso
La sentenza 22.12.2025 n. 282/2025 del Tribunale di Campobasso, resa dopo l’udienza del 10.12.2025 ex art. 127-ter c.p.c., chiarisce la precisione richiesta per provare le ore di lavoro straordinario.
Il giudizio per differenze retributive iscritto al n. R.G. 379/2024 riguarda un rapporto durato dal 16.05.2002 al 30.06.2021, concluso per pensionamento. La ricorrente indica l’orario contrattuale di 40 ore settimanali su 6 giorni e descrive, per gli anni 2016, 2017, 2018, 2019 e per gennaio–febbraio 2020, una prestazione con fasce più estese e ripetute nel tempo, fino alle 20:00 nel weekend. I conteggi allegati quantificano 59.016,75 euro per lavoro straordinario e 4.371,61 euro per ulteriori differenze, per un totale di 63.388,36 euro, con richiamo ai tentativi conciliativi svolti anche presso la D.P.L. competente.Il riparto dell’onere della prova - La sentenza n. 282/2025 richiama il principio dell’art. 2697 c.c.: le ore eccedenti l’orario normale costituiscono il fatto costitutivo della pretesa e chiedono allegazioni specifiche e prova rigorosa. Il Tribunale pretende una ricostruzione concreta della giornata lavorativa, collegata a date e fasce orarie verificabili, con attenzione a pause e interruzioni, così da permettere il calcolo delle maggiorazioni. In questa cornice, il giudice guarda con cautela alle ricostruzioni generali e richiede un supporto fattuale che regga la quantificazione su più annualità.Testimonianze e ricostruzione dell’orario effettivo - La società resistente propone una scansione diversa, 9:00–15:00 dal martedì alla domenica, con pausa tra le 11:00 e le 12:00 e pagamento della maggiorazione domenicale; inoltre, collega presenze...