L'adesione alla rottamazione-quinquies non deve essere affrontata come un mero adempimento burocratico, bensì come una complessa operazione di ristrutturazione del debito che richiede un'attenta pianificazione. Una volta acquisiti i dati certi tramite il Prospetto informativo, il professionista e il contribuente sono chiamati a elaborare una strategia che garantisca la sostenibilità dei pagamenti nel lungo periodo, considerando che il legislatore ha introdotto regole rigide in materia di scadenze e decadenza che non ammettono errori. Il primo passo consiste nell'analisi del prospetto informativo, al fine di decidere quali ruoli rottamare tra quelli consentiti e nell’ipotizzare il piano dei versamenti, tenuto anche conto del costo della dilazione. L'art. 1, c. 83 L. 199/2025 offre la possibilità di dilazionare il versamento fino a un massimo di 54 rate bimestrali, distribuite su un arco temporale di 9 anni. A differenza di precedenti edizioni che prevedevano maxi-rate iniziali, la nuova rottamazione si basa su rate di pari importo, rendendo l'avvio del piano meno traumatico. Il calendario dei pagamenti prevede che le prime 3 rate scadano rispettivamente il 31.07, il 30.09 e il 30.11 2026, mentre a partire dal 2027 e fino al 2034 si passerà a un regime di 6 rate annue con scadenze fissate al 31.01, 31.03, 31.05, 31.07, 30.09 e 30.11, per poi concludere con le ultime rate nel 2035. Un elemento da valutare è il costo dell'operazione, dato che se si opta per la rateazione,...