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Lavoro 24 Maggio 2023

Strumenti di fidelizzazione dei dipendenti: il patto di stabilità

Strumento di natura negoziale che consente di inserire limiti alle possibilità di cessare il rapporto lavorativo.

Con il termine “patto di stabilità” si fa riferimento, normalmente, a quello strumento di natura puramente negoziale a cui le parti possono ricorrere per stabilire una durata minima del rapporto di lavoro. In altre parole, le parti coinvolte nel contratto di lavoro di cui all’art. 2094 c.c., generalmente al fine di una fidelizzazione, possono ricorrere ad un accordo di tipo pattizio che limiti le possibilità di cessare il rapporto lavorativo, salvo che in presenza di una giusta causa o impossibilità sopravvenuta (cfr. Cass. 13335/2014). Tale accordo si ritiene possa avere una forma libera (sebbene sia consigliabile ricorrere sempre alla forma scritta) e che non sia ascrivibile alle clausole di natura vessatoria ex art. 1341 c.c. Chiaramente, poiché nel contratto di lavoro entrano in gioco una serie di diritti e doveri per le parti, e quindi una notevole e consequenziale gamma di tutele, garantite in particolar modo per il lavoratore, nel tempo si è pervenuti a un perfezionamento dei requisiti e delle caratteristiche dell’accordo in analisi al fine della sua tenuta, in una evoluzione tipicamente praeter legem operata dalla giurisprudenza. A tal proposito, volendo effettuare un approfondimento, nelle specifiche individuate nel prosieguo si terrà conto dei più importanti orientamenti giurisprudenziali in materia. Innanzitutto, si presti attenzione al fatto che tale clausola risulta applicabile ai...

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