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Diritto 13 Novembre 2023

Successione dei beni digitali: il testamento è la scelta migliore

La rivoluzione digitale ha provocato effetti significativi, anche dal punto di vista successorio, che impongono capacità di adattamento delle categorie tradizionali, e delle teorie classiche, alla luce dell’evoluzione (digitale) dei concetti di “identità”, “morte” e “eredità”.

Allo stato attuale viene riconosciuta una protezione normativa limitata, lasciando alla giurisprudenza il compito di colmare alcuni vuoti di tutela e al testatore il compito di regolamentare la vicenda successoria avente a oggetto le “entità digitali” con gli strumenti giuridici a disposizione, per come consegnati dall’attuale ordinamento. Lo Studio del Consiglio nazionale del Notariato “Eredità digitale: inquadramento generale”, approvato dalla Commissione Informatica il 19.10.2023 senza pretesa di esaustività, tenta di offrire alcuni spunti di riflessione per un inquadramento generale della fattispecie in esame, tanto complessa quanto suggestiva e in costante evoluzione. Presupposto logico-giuridico necessario di tutta la vicenda ereditaria è il concetto naturalistico di esistenza (tanto in vita quanto in rete) che racchiude in sé il concetto relazionale di identità (personale e digitale). Allo stato attuale, coesistono due modi di interpretare l’“identità personale”: una concezione statica, quale complesso di segni distintivi, cioè dei caratteri personali e delle risultanze anagrafiche (nome, cognome, sesso, altezza, colore degli occhi), che servono a identificare il soggetto e che gli permettono di distinguersi dagli altri nella sua vita di relazione, cioè nei rapporti con i poteri pubblici e rispetto agli altri consociati; una concezione...

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