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Enti locali 06 Febbraio 2026

Sulla rampa di lancio la rottamazione Imu e Tari 2026

Per i Comuni è vietato rottamare i debiti fiscali affidati all’Agenzia Entrate Riscossione, ma resta piena autonomia sulle agevolazioni per Imu, Tari e tariffe di servizi locali come nidi e mense scolastiche.

Anche i tributi locali, come Imu e Tari, e i servizi di mense scolastiche e asili nido rientrano nella rottamazione quinquies prevista dalla legge di bilancio; restano esclusi i debiti fiscali già affidati all’Agenzia delle Entrate. Lo chiarisce Ifel (Anci), che ha predisposto una nota di approfondimento e uno schema di regolamento per gli enti locali. La legge di Bilancio 2026 introduce una definizione agevolata delle entrate comunali come strumento strutturale, ma straordinario, di gestione delle entrate proprie, più ampio e flessibile rispetto all’art. 13 L. 289/2002.Nuovo perimetro e natura dell’istituto - La definizione agevolata è configurata come nuovo istituto ordinamentale, attivabile dagli enti territoriali per periodi delimitati e nel rispetto dei vincoli di bilancio. Non si tratta più di un condono “una tantum”, ma di uno strumento straordinario fondato sui principi costituzionali di legalità, capacità contributiva e autonomia finanziaria. La scelta di adottarlo richiede una valutazione preventiva degli effetti finanziari e una relazione tecnica a supporto del regolamento.Oggetto: ampia estensione delle entrate definibili - Possono essere oggetto di definizione agevolata le entrate tributarie gestite dagli enti territoriali, con esclusione di Irap, compartecipazioni e addizionali ai tributi erariali, nonché le entrate patrimoniali (canone unico, rette, oneri di urbanizzazione, canoni di locazione, sanzioni al Codice della strada), con rinuncia a...

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