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Imposte dirette 28 Maggio 2026

Superbonus e cartelle previdenziali a ruolo: no compensazione diretta

L’Agenzia chiarisce che i crediti da superbonus possono essere compensati con debiti erariali o previdenziali, ma non sono utilizzabili per estinguere le cartelle esattoriali relative ai contributi, anche se regolarmente rateizzate.

Con la risposta all’interpello n. 110/2026 l’Agenzia delle Entrate torna sul tema, molto pratico per gli studi, dell’utilizzo in compensazione dei crediti da superbonus in presenza di debiti iscritti a ruolo. Il caso riguarda un professionista con debiti verso la Cassa Forense iscritti a ruolo e oggetto di rateizzazione (72 rate mensili), che intende acquistare un credito da superbonus (art. 119 D.L. 34/2020, codice tributo 7719, quota 2026) per estinguere, in tutto o in parte, il debito residuo delle cartelle tramite compensazione orizzontale nel modello F24 entro il 2026.L’Agenzia, dopo aver richiamato l’art. 121, c. 3 D.L. 34/2020, sottolinea che:- i crediti da superbonus si utilizzano in compensazione ex art. 17 D.Lgs. 241/1997, senza i limiti generali;- il nuovo comma 3-bis dell’art. 121 (introdotto dal D.L. 39/2024) prevede la sospensione dell’utilizzo dei crediti da superbonus in presenza di ruoli oltre 10.000 euro, “ma non è ancora operativo” per mancanza del regolamento attuativo (come già chiarito nella risposta n. 237/2024);- resta invece applicabile, dal 1.01.2026, l’art. 37, c. 49-quinquies D.L. 223/2006 (come modificato dalla L. 199/2025), che, in deroga allo Statuto del contribuente, esclude la compensazione ex art. 17 D.Lgs. 241/1997 in presenza di ruoli complessivi superiori a 50.000 euro, salvo i crediti espressamente esclusi e i piani di rateazione in corso senza decadenza;- continua a trovare applicazione l’art. 31, c. 1 D.L....

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