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Imposte e tasse 05 Ottobre 2023

Superbonus, escluse le cooperative sociali di produzione e lavoro

Sebbene il Fisco preveda che vi sia una condizione ostativa all’agevolazione per mancanza di carichi impositivi, si ritiene che tale preclusione non risponda a rigoroso diritto.

Innanzitutto, si deve rappresentare come sia del tutto strutturalmente diverso il regime fiscale dell’esenzione dal regime fiscale dell’esclusione. Mentre in ordine a quest’ultimo il presupposto d’imposta non insorge in quanto legislativamente estraneo a qualsiasi fattispecie imponibile, nel caso del regime di esenzione la fattispecie imponibile viene a esistere e il presupposto d’imposta insorge. È solo il carico impositivo a esso raccordato a venire sterilizzato dal regime di esenzione, il quale, si ripete, dispone di una giustificazione costituzionale solo in quanto compensativo della produzione di utilità sociali che comporterebbero altrimenti oneri di bilancio per l’istituzione pubblica. Sul piano del concreto obbligo impositivo, esso opera con dinamiche non dissimili dalla detrazione d’imposta o dalla previsione di un onere deducibile che sterilizza la base imponibile del reddito, come nel caso del possessore di un reddito fondiario raccordato all’abitazione principale. Fiscalmente la vera differenza si ha solo tra presupposto d’imposta escluso e presupposto d’imposta non escluso, in quanto nel primo caso non si ha la manifestazione della fattispecie imponibile, mentre in ogni altro caso la fattispecie imponibile, come legislativamente prefigurata, viene a rappresentazione. In tale ultimo caso, l’obbligo impositivo può venire sterilizzato o con la tecnica dell’esenzione o...

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