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Accertamento, riscossione e contenzioso 19 Febbraio 2026

TCF e Agenzia: come cambia la gestione del rischio fiscale

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 42022/2026 rende operativo il tax control framework (TCF): il tax risk passa dalla difesa ex post al governo dei processi, con mappa rischi-controlli, evidenze verificabili, remediation e confronto strutturato con l’Agenzia.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 3.02.2026, prot. 42022 rende operativo il modello di adesione al regime opzionale di adozione del sistema di controllo del rischio fiscale (tax control framework, TCF), previsto dall’art. 7-bis D.Lgs. 128/2015. Il dato qualificante non è soltanto l’accesso “sottosoglia” ai contribuenti non in possesso dei requisiti dimensionali, ma lo spostamento del baricentro: dal rischio fiscale gestito come evento (accertamento, contenzioso, difesa) al rischio fiscale gestito come processo, con responsabilità organizzative tracciabili e verifiche documentate.Sul piano procedurale, il modello è reso disponibile in formato elettronico e deve essere presentato esclusivamente via PEC alla Direzione Centrale Grandi contribuenti e internazionale, competente in via esclusiva per la ricezione delle comunicazioni di adesione. La domanda è corredata dalla documentazione richiesta, inclusa la mappa dei rischi e dei controlli fiscali con cui si misura la tenuta del TCF. La “mappa” deve operare come matrice di controllo che collega processi rilevanti, rischi fiscali, controlli chiave, owner, frequenza e, soprattutto, evidenze.L’istruttoria non si esaurisce in un check formale di completezza. L’Ufficio valuta la coerenza del sistema con le linee guida dell’Amministrazione e la presenza della certificazione resa da professionisti indipendenti, anche rispetto ai principi contabili. Operativamente, ciò impone che i controlli fiscali...

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