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Lavoro 27 Luglio 2023

Temperatura rilevata o percepita: criteri per sospendere l’attività

Valutazione del rischio calore in ambiente di lavoro e misurazione della temperatura rilevata e percepita: cosa si intende per percepita? Lo analizziamo insieme, ripercorrendo le disposizioni del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008.

Un tema di forte attualità è la riflessione, necessaria, che ogni datore di lavoro deve operare per evitare il “discomfort” termico dei lavoratori, in un’estate che promette di essere fra le più calde di sempre. Una corretta valutazione analizza sia la temperatura rilevata, che quella percepita, ma attenzione, si tratta sempre di una percezione oggettiva e non meramente individuale. Si definisce microclima il complesso di: fattori ambientali che caratterizzano l’ambiente in cui un individuo vive e lavora; fattori individuali, quali, per esempio, l’attività metabolica correlata al compito lavorativo e la resistenza termica del vestiario, determinata dalle caratteristiche dell’abbigliamento indossato. La somma dei 2 parametri di cui sopra condiziona gli scambi termici tra soggetto e ambiente circostante, pertanto, possiamo definire il microclima in ambiente di lavoro come il complesso di parametri fisici e individuali che determinano il benessere termico degli operatori, assicurando scambi termici tra individuo e ambiente di lavoro tali per cui venga garantito il comfort termico del singolo. I principali parametri fisici del microclima sono la temperatura dell'aria, la temperatura media radiante la velocità dell'aria e l’umidità relativa. I parametri individuali invece sono dati dall’attività metabolica dell'individuo, dalla tipologia di abbigliamento...

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