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Diritto 13 Aprile 2023

Termine diversificato del ricorso avverso il rifiuto al rimborso

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza 16.02.2022, n. 37016, ha precisato il termine di impugnazione del rifiuto al rimborso in seguito a una richiesta avanzata dal contribuente.

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza 37016/2022, si è espressa in merito al ricorso proposto in seguito a un diniego tacito al rimborso di somme versate da un contribuente (e secondo la tesi difensiva non dovute): l’Ente non aveva comunicato alcuna risposta nei termini successivamente alla presentazione dell’istanza del soggetto passivo. Il contribuente era risultato soccombente sia in sede provinciale che in sede regionale e ha quindi proposto appello all’ultimo grado di giudizio, affidato a 2 motivi: con il 1° evidenziava una questione di legittimità costituzionale, rigettata dalla stessa Corte di Cassazione. Con il 2° motivo di ricorso il ricorrente denunciava violazione dell'art. 11, L. 212/2000, art. 21, lett. g) e art. 21, c. 2 D.Lgs. 546/1992, avendo ritenuto la Commissione Tributaria Regionale che il silenzio dell’Ente locale sulla richiesta di rimborso Imu dovesse qualificarsi come silenzio-diniego. La Suprema Corte ha osservato anzitutto che la norma richiamata attiene esclusivamente al diritto di interpello del contribuente, ossia alla facoltà del contribuente di formulare quesiti all’Amministrazione Finanziaria qualora sussistano dubbi interpretativi circa una norma tributaria e al diritto di ottenere una risposta, non coerente quindi con il caso di specie. Trovava invece applicazione nel caso esaminato l’art. 21, c. 1, 1° periodo, D.Lgs. 546/1992: la Suprema Corte chiarisce...

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