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Diritto
18 Novembre 2022
Termini di permanenza del Fisco e limitazioni difensive
In materia di ispezioni tributarie la legge fissa un termine di permanenza degli organi ispettivi presso la sede del contribuente, ma la giurisprudenza la pensa in maniera diversa.
Le verifiche fiscali eseguite presso la sede contribuente non possono avere una durata indefinita, ma sono appositamente limitate ai sensi dell’art. 12, c. 5 dello Statuto dei diritti del contribuente che indica appunto il termine di permanenza degli organi di controllo che effettuano le verifiche fiscali (Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza). In caso di mancato rispetto dei termini legalmente fissati, tuttavia, la Cassazione ha assunto una posizione piuttosto decisa e a tratti criticabile, ritenendo che l’eventuale violazione dei termini (i quali, non dimentichiamolo, sono sanciti da una norma di legge) non determinerebbe né la sopravvenuta carenza di potere, né l’invalidità degli atti compiuti o l’inutilizzabilità delle prove raccolte.
Il tema delle conseguenze per la violazione del termine previsto dal citato art. 12 L. 212/2020 risulta sempre di notevole attualità ed interesse per la manifesta incoerenza tra diritto vigente (la legge) e prese di posizioni del diritto vivente (la giurisprudenza). Ancora una volta, come lo scorso 9.09.2022, La Cassazione (Cass. Civ. Sez. V, ordinanza 9.09.2022, n. 26635) ha avuto modo di rimarcare con invariabile rigidità la propria presa di posizione sul tema, ribadendo che in tema di verifiche tributarie, il termine di permanenza degli operatori civili o militari dell'Amministrazione Finanziaria presso la sede del contribuente, rappresenta un limite meramente...