RICERCA ARTICOLI
Diritto 10 Gennaio 2022

Terreno promesso in vendita al Comune. E se il privato non adempie?

Contro la proprietaria di un terreno promesso in vendita mediante una convenzione urbanistica, che non rispetta gli obblighi in essa stabiliti, è ammessa l’esecuzione in forma specifica dell’obbligo a contrarre (art. 2932 c.c.).

L’esecuzione in forma specifica dell’obbligo a contrarre prevista dall’art. 2932 c.c., non è un rimedio soltanto per i rapporti tra i privati, ma anche nel caso di rapporti obbligatori tra privati e Pubblica amministrazione. Il Consiglio di Stato (sent. 16.11.2020, n. 7072), in proposito, ha sottolineato che la fase dell'esecuzione dell'accordo (cui, nel caso in esame, afferiva la presentazione di un progetto da parte della società) è retta dal dovere di buona fede (art. 1375 c.c.), disposizione espressiva di un principio fondamentale "in materia di obbligazioni e contratti" e come tale applicabile anche alle convenzioni lato sensu urbanistiche (e in generale agli accordi pubblico-privato). Nel caso esaminato, la convenzione era efficace giacché non le era stato ab origine apposto alcun termine di efficacia né, di converso, alcuna delle parti aveva agito in giudizio per farne dichiarare o comunque ottenerne la risoluzione, nei modi di legge. Pertanto, è stata ritenuta del tutto rituale la pretesa del Comune di ottenerne l'adempimento, a fronte di una condotta della società che ne aveva oggettivamente impedito l'attuazione. L'attuazione della convenzione ai sensi dell'art. 2932 c.c. è stata possibile, senza che sia stata violata alcuna specifica disposizione di legge o alcun principio normativo di carattere generale. Invero, la convenzione aveva quantificato...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.