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Lavoro 07 Luglio 2020

Test sierologici sui luoghi di lavoro: competenze e privacy

Il Garante è recentemente intervenuto in merito alla richiesta sottoporre a esame i lavoratori dipendenti e al trattamento dei dati.

Nell'ambito del sistema di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro e di protocolli di sicurezza anti-contagio Covid-19, il datore di lavoro può richiedere ai dipendenti di effettuare test sierologici solo se disposti dal medico competente e in ogni caso nel rispetto delle indicazioni fornite dalle autorità sanitarie, anche in merito all'affidabilità e all'appropriatezza di tali test: è quanto precisa un chiarimento apparso sul portale del Garante della Privacy. Solo il medico competente, infatti, in quanto professionista sanitario, tenuto conto del rischio generico derivante dal Covid-19 e delle specifiche condizioni di salute dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, può stabilire la necessità di particolari esami clinici e biologici e suggerire l'adozione di mezzi diagnostici, se ritenuti utili al contenimento della diffusione del virus e alla salute dei lavoratori. Resta fermo che i lavoratori possono liberamente aderire alle campagne di screening avviate dalle autorità sanitarie competenti a livello regionale per i test sierologici Covid-19, di cui siano venuti a conoscenza anche tramite il datore di lavoro, coinvolto dal dipartimento di prevenzione locale per veicolare l'invito di adesione alla campagna tra i propri dipendenti. Quanto ai dati personali, possono essere trattati solo da professionisti sanitari (es. medici di base, specialisti, medico competente) e non anche dal datore di...

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