Accertamento, riscossione e contenzioso
24 Luglio 2026
Testo Unico riscossione da rifare causa nuovo Tuir
Cortocircuito temporale nel programma di riforme fiscali mentre sembrava completato l’iter dello schema di D.Lgs. approvato dal Consiglio dei Ministri il 22.04.2026.
Il 22.04.2026 il Consiglio dei Ministri ha varato in via preliminare lo schema di D.Lgs. contenente il Testo Unico su adempimenti e accertamento, 368 articoli più 2 allegati (raccolgono elenchi, tabelle o disposizioni di coordinamento e abrogazione), arrivato ora al via libera delle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato e della Commissione finanze della Camera, per cui la norma sarebbe teoricamente pronta per l'approvazione definitiva in Consiglio dei Ministri. Nel frattempo, è stato però approvato il nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi (Tuir), ossia il D.Lgs. 19.06.2026, n. 117, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 3.07.2026, n. 152. Questo renderà necessario un aggiornamento dei riferimenti normativi, poiché tutto il testo del 22.04.2026 rimanda al vecchio Tuir del 1986.In linea di principio, la creazione di Testi Unici rappresenta una buona pratica. Dopo decenni di stratificazione normativa, raccogliere in un unico corpo le disposizioni sparse dovrebbe migliorare accessibilità, certezza del diritto e coerenza sistematica. Il nuovo Tuir (D.Lgs. 19.06.2026, n. 117) nasce proprio con questa finalità compilativa e di coordinamento. Tuttavia, ciò che colpisce è il cortocircuito temporale: mentre si completa l'iter del Testo Unico sugli adempimenti e accertamento, viene pubblicato il nuovo Tuir, che diventa il principale riferimento normativo in materia di imposte sui redditi.Se il nuovo Testo Unico richiama ancora norme del vecchio D.P.R. 917/1986 senza un...