Tfr in azienda: esteso l'obbligo di versamento al Fondo tesoreria Inps
La legge di Bilancio 2026 cambia le modalità di individuazione dei datori di lavoro privati tenuti al versamento degli accantonamenti relativi al Tfr lasciato in azienda al Fondo tesoreria Inps.
L'esame del disegno di legge Bilancio 2026 prosegue alla Camera dei deputati per l'approvazione definitiva.Il c. 203 dell'art. 1 del disegno di legge (ex c. 1, art. 45-ter) amplia la platea dei datori di lavoro privati tenuti al versamento, al Fondo di Tesoreria Inps, delle quote maturate da ciascun lavoratore e non destinate a forme pensionistiche complementari.Attualmente sono tenuti al versamento i datori di lavoro privati (esclusi i datori di lavoro domestico) con almeno 50 dipendenti. Fino al 31.12.2025, tale limite dimensionale è calcolato prendendo a riferimento:- per i datori già in attività al 31.12.2006, la media annuale dei lavoratori in forza nell'anno 2006;- per i datori che iniziano l’attività dopo il 31.12.2006, la media annuale dei lavoratori in forza nell'anno solare di inizio attività.Pertanto, a oggi, al fine di individuare la sussistenza dell’obbligo al versamento, sono irrilevanti eventuali modifiche (in riduzione e in aumento) intervenute, in relazione al numero degli addetti, negli anni successivi all'anno di inizio attività.Il disegno di legge di Bilancio 2026, con effetto dai periodi di paga decorrenti dal 1.01.2026 (e, come vedremo, fino al 31.12.2031), assoggetta all'obbligo contributivo in questione anche i datori di lavoro privati che raggiungano o superino (o abbiano raggiunto o superato) la soglia dimensionale di 50 dipendenti negli anni successivi a quello di inizio dell’attività. Il computo della soglia dimensionale di 50...