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Antiriciclaggio 18 Aprile 2026

Titolare effettivo: nuova leva fiscale contro evasione e riciclaggio

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, in audizione parlamentare, chiarisce che l'identificazione del titolare effettivo serve non solo per l'antiriciclaggio, ma anche per determinare la base imponibile reale.

Il titolare effettivo come strumento fiscale: un tema che, fino a qualche anno fa, sembrava confinato ai soli adempimenti previsti dal D.Lgs. 231/2007 in materia antiriciclaggio, ma che oggi acquista una valenza ben più estesa. A chiarirlo è il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, intervenuto in audizione alla Camera nel corso dell'esame parlamentare dedicato al recepimento della direttiva (UE) 2024/1640.La posizione di Carbone è netta. L'identificazione del titolare effettivo, ovvero la persona fisica che in ultima istanza possiede o controlla un’entità giuridica, non esaurisce i propri effetti sul piano del monitoraggio fiscale. Assolve, piuttosto, a una funzione più articolata: individuare il vero possessore delle attività e, di conseguenza, quantificare correttamente la base imponibile. Una distinzione che fa tutta la differenza: un soggetto che detiene asset tramite strutture fittizie interposte non diventa per questo esente da tassazione. Il possesso sostanziale resta determinante.Il tema si complica, e non di poco, quando si entra nel perimetro delle cripto-attività. Le operazioni condotte sulla blockchain hanno una caratteristica strutturale: l'anonimato. Carbone lo ha rimarcato con chiarezza: per le attività digitali, sapere chi è il titolare effettivo non è una formalità, è la condizione necessaria per qualsiasi controllo serio.Il rispetto degli obblighi previsti dal D.Lgs. 231/2007 in materia di antiriciclaggio consente di...

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