Diritto del lavoro e legislazione sociale
21 Gennaio 2026
Trasferimenti d’azienda a costo zero e Fondo Inps Tfr: profili elusivi
La prassi dei cosiddetti trasferimenti d’azienda a costo zero rappresenta un fenomeno elusivo con cui l’onere del trattamento di fine rapporto viene indebitamente trasferito sul Fondo di garanzia dell'Inps, alterando le finalità protettive dell'istituto.
Schema elusivo a costo zero - Lo schema tipico si realizza attraverso una sequenza di atti formalmente leciti: i lavoratori si dimettono o vengono licenziati dal datore di lavoro originario (cedente), per poi essere immediatamente riassunti da un nuovo soggetto (cessionario), spesso collegato, che prosegue la medesima attività con gli stessi dipendenti e la stessa clientela. In tale contesto, il Tfr maturato presso il cedente, divenuto insolvente, viene richiesto al Fondo di garanzia, realizzando così un trasferimento sostanziale d’azienda ripulito dai debiti di lavoro, con una socializzazione delle perdite e privatizzazione dei benefici.La giurisprudenza consolidata, come confermato dalla recente ordinanza della Corte di Cassazione 3.01.2026, n. 166, contrasta tale fenomeno riqualificando l’intera operazione come un trasferimento d’azienda ai sensi dell’art. 2112 c.c. e, più specificamente, come un negozio in frode alla legge (art. 1344 c.c.), rendendolo inefficace nei confronti dell’Inps. La Corte, infatti, considera le dimissioni un mezzo fraudolento volto a eludere la norma imperativa che pone i debiti da lavoro a carico del cessionario.Indici del trasferimento d’azienda di fatto - Per accertare il trasferimento d’azienda assumono rilievo, in una valutazione complessiva, la continuità dell’attività e della clientela, la riassunzione totale o prevalente dei dipendenti del cedente, l’identità delle mansioni, delle sedi, dei beni e delle linee...