La disciplina della trasparenza delle erogazioni pubbliche impone specifici obblighi informativi alle imprese che ricevono vantaggi economici da soggetti pubblici, al fine di garantire la pubblicità e la tracciabilità dei rapporti tra Pubblica Amministrazione e beneficiari. L’obbligo riguarda le imprese che svolgono attività commerciale e scatta quando i contributi, sovvenzioni o altri benefici, percepiti in denaro o in natura, superano complessivamente la soglia di 10.000 euro annui. Sotto il profilo oggettivo, sono rilevanti tutte le erogazioni che non hanno natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, ossia i vantaggi concessi nell’ambito di rapporti specifici tra ente pubblico e impresa. Sono invece esclusi i benefici riconosciuti in via generalizzata, come le agevolazioni fiscali o i contributi concessi automaticamente al ricorrere di determinati presupposti normativi. L’adempimento principale consiste nella pubblicazione delle informazioni nella nota integrativa del bilancio, con indicazione analitica dei dati essenziali: soggetto beneficiario, soggetto erogante, importo ricevuto, data di incasso e causale dell’erogazione. Per i soggetti che non redigono la nota integrativa (come microimprese o bilanci abbreviati), l’obbligo può essere assolto mediante pubblicazione sul sito Internet o, in alternativa, su portali digitali delle associazioni di categoria.I termini di pubblicazione variano: se le informazioni sono inserite in bilancio, devono essere...