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Amministrazione e bilancio 27 Febbraio 2026

Trust familiari: guida dei Commercialisti sul rendiconto del trustee

La Fondazione nazionale di ricerca dei Commercialisti chiarisce struttura e contenuti del rendiconto nei trust familiari.

La Fondazione nazionale di ricerca dei Commercialisti ha pubblicato un documento di notevole interesse operativo, dedicato alla struttura e ai contenuti del rendiconto nei trust familiari. Il lavoro entra nel merito degli aspetti pratici che nella quotidianità professionale generano i maggiori dubbi: come organizzare la contabilità, con quale frequenza rendicontare, come distinguere, ai fini fiscali, la componente patrimoniale da quella reddituale.Sul versante del diritto interno, il riferimento analogico è all'art. 1713 c.c., che impone al mandatario di rendere conto della propria gestione. Il vero fondamento diretto dell'obbligo è però la Convenzione dell'Aja del 1.07.1985: ai sensi dell'art. 2, c. 2, lett. c), il trustee "è investito del potere e onerato dell'obbligo, di cui deve rendere conto, di amministrare, gestire o disporre dei beni in conformità alle disposizioni del trust e alle norme particolari impostegli dalla legge".La regola sulla periodicità è semplice: si segue l'atto istitutivo; in assenza, la rendicontazione annuale è il livello minimo, cui si aggiungono rendiconti straordinari in caso di eventi rilevanti, come la dismissione di asset significativi o il cambio del trustee, e un rendiconto finale alla cessazione del trust.Nei trust familiari il rendiconto serve a consentire a beneficiari e guardiano di verificare la corretta esecuzione dell'incarico e la coerenza della gestione con le previsioni dell'atto istitutivo. Uno dei nodi più delicati...

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