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Diritto 04 Ottobre 2023

Trust? Se simulato non garantisce protezione patrimoniale

La Cassazione interviene sulla simulazione del trust ammettendo l’adozione di provvedimenti ablatori in caso di atti evidentemente simulati, diretti a frodare Fisco e creditori.

La prima Sezione Penale della Cassazione interviene una serie complessa di argomentazioni giuridiche, compendiando in maniera piuttosto chiara i profili e le conseguenze di atti simulatori, relativi alla costituzione del trust: trattasi nello specifico della sentenza 25.08.2023, n. 35669. In particolare, la vicenda trae spunto dall’emissione e dall’esecuzione di un decreto emesso dal Tribunale di Milano, Sezione Misure di Prevenzione, che aveva avuto a oggetto, tra le innumerevoli misure poste in essere, beni formalmente intestati a un trust, ma di fatto riconducibili all’appartenenza effettiva di un soggetto ben noto quale “evasore fiscale”. Il provvedimento ablatorio era riferito, in pratica, alla sfera di effettiva disponibilità di tale soggetto, rispetto al quale erano stati precedentemente accertati evidenti profili di pericolosità sociale, scaturenti dal fatto che questi era risultato dedito alla commissione di violazioni della normativa penale in materia tributaria e finanziaria, anche in forma associata, mediante l’attuazione di un notorio sodalizio criminale a carattere transnazionale, attuato tramite la costituzione di una serie di società estere utilizzate per il riciclaggio di ingentissimi proventi di evasione fiscale. Ebbene, nonostante la presenza del trust, creato per proteggere i beni di pertinenza di tale soggetto, erano state appurate evenienze che consentivano di ritenere tali beni...

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