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Lavoro
25 Luglio 2023
Una nuova accezione di smart working emergenziale
Ad ogni emergenza il suo strumento di difesa, o forse no, perché lo smart working potrebbe essere la risposta a diverse tipologie di crisi emergenziali, fra cui quella relativa al cambiamento climatico.
Il lavoro agile in modalità semplificata è stato, per oltre 24 mesi, uno strumento di contrasto alla crisi pandemica e, per alcune categorie di lavoratori, lo è ancora oggi.
Ricordiamo infatti che la recente conversione in legge del decreto lavoro ha previsto la proroga dei termini per l’accesso allo smart working semplificato di diverse categorie di lavoratori, fra cui i genitori di figli under 14 e lavoratori fragili.
L’estensione dello smart working è stato, tuttavia, al centro anche delle recenti discussioni, avvenute lo scorso 20.07.2023, fra Governo e Parti Sociali: la flessibilità derivante dal lavoro agile potrebbe infatti costituire un importante strumento per limitare i rischi legati al caldo, garantendo sicurezza e preservando la salute dei lavoratori. Il prossimo incontro, fortemente voluto dalle parti sociali, si terrà oggi, 25.07.2023, momento in cui potrebbero essere definiti dei protocolli d’azione o il testo di un Decreto Legge ad hoc per l’introduzione di questa misura.
I destinatari di questa nuova misura sarebbero di 2 tipologie:
lavoratori cosiddetti indoor, ovvero operatori del settore amministrativo occupati in aziende caratterizzate dalla difficoltò di gestire in maniera ottimale l’innalzamento della temperatura;
lavoratori outdoor, ovvero lavoratori interessati da un tragitto casa-lavoro caratterizzato da distanze importanti, ad oggi non ancora quantificate da...