RICERCA ARTICOLI
Lavoro 01 Aprile 2021

Una nuova organizzazione del lavoro. E dei congedi per genitori

Complice lo smart working, davvero da questa dolorosa crisi potrebbe scaturire una nuova fase, capace di ridurre le differenze di genere e di riconoscere compiutamente a entrambi i genitori il diritto alla cura della famiglia.

Tra le misure di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza COVID-19, rientra la speciale disciplina dei congedi differenziati a seconda delle diverse situazioni considerate meritevoli di tutela. Il panorama delle casistiche che il datore di lavoro ha dovuto e, purtroppo, deve ancora affrontare nella gestione delle assenze COVID-19 è infatti vasto: dalla quarantena amministrativa disposta dal Governo o da un Ente pubblico, a quella sanitaria dovuta all’infezione da COVID-19 del figlio, o quella disposta dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL (ATS in Regione Lombardia) territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto, fino all’assenza del lavoratore con figlio iscritto in una scuola secondaria che ha sospeso l’attività didattica in presenza perché situata in zona rossa. Tra le misure introdotte dal D.L. 13.03.2021, n. 30 si pone il congedo per genitori indennizzato al 50% della retribuzione calcolata secondo l’art. 23, D. Lgs. 151/2001, per i figli sotto i 14 anni, mentre per i figli di età compresa tra 14 e 16 anni, si prevede solamente il diritto di astenersi dal lavoro con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro. Il congedo potrà essere usufruito in alternativa all’altro genitore, per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.