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Diritto 07 Gennaio 2021

Unica procedura per la regolazione della crisi

Con l'entrata in vigore delle norme di cui al D.Lgs. 14/2019 tutte le domande confluiscono in un'unica sede procedimentale, globalmente destinata all'esame delle situazioni di crisi o insolvenza.

Una delle novità più interessanti introdotte dal Codice della crisi e dell'insolvenza che entrerà in vigore il 1.09.2021 (salvo ulteriori proroghe), è la previsione di un unico procedimento per la regolazione della crisi aziendale. La relazione illustrativa al CCII chiarisce che il procedimento unitario di accertamento giudiziale della crisi e dell'insolvenza costituisce una sorta di contenitore processuale uniforme delle iniziative di carattere giudiziale fondate sulla prospettazione della crisi o dell'insolvenza, che è applicabile per ogni categoria di debitore (persona fisica o giuridica, ente collettivo, consumatore, imprenditore esercente attività commerciale, agricola o artigianale, professionista, ad esclusione dei soli enti pubblici). In buona sostanza, tutte le domande confluiscono in un'unica sede procedimentale, globalmente destinata all'esame delle situazioni di crisi o insolvenza, che ha l'obiettivo di individuare, tra l'altro, quale sia la soluzione più appropriata, caso per caso, per risolvere la predetta crisi aziendale. Per i procedimenti di regolazione della crisi o dell'insolvenza la competenza è del Tribunale nel cui circondario il debitore ha il centro degli interessi principali, che coincidono: a) per la persona fisica esercente attività impresa, con la sede legale risultante dal Registro delle Imprese o in mancanza, con la sede effettiva...

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